Chiesa San Vincenzo Ferreri

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Tre missionari piantarono il Calvario in prossimità di S. Croce; ma fu abbandonato; perchè un  po' lontano dal paese non poteva essere custodito e difeso da incoscienti profanatori, che vi facevano entrare persino le bestie.


Il cantore Michele Plescia, altro figlio di Giuseppe, fece portare gli arredi sacri nella cappella di S. Vincenzo, che dotò della bella statua tutt'ora visibile, e fece costruire poco discosto, un po' più in alto, l'attuale Calvario.